Il Market Timing consiste nella strategia di investimento che mira ad individuare il momento migliore per entrare o uscire da un investimento, al fine di ottenere il maggior profitto
Chi segue questa strategia investe e disinveste spesso il proprio capitale, cercando di anticipare i movimenti del mercato cavalcando quelli più promettenti.
Qual è il momento perfetto per investire in un azione?
Per indovinare il giusto market timing, dovresti comprare quando le azioni sono a “buon mercato”, ovvero quando il prezzo dei titoli scende ai minimi, e rivenderle quando i prezzi sono elevati, ovvero quando si trova sui massimi.
Tra i mercati finanziari, l’azionario è senza dubbio tra i più volatili. I titoli e fondi di investimento vedono il proprio valore fluttuare in maniera più o meno importante nel tempo a seconda delle proprie caratteristiche. E proprio questa volatilità fa aumentare la difficoltà di intercettare il momento giusto per entrare ed uscire.
Il Market timing presenta due elementi che giocano un ruolo da antagonisti nella sua partita contro il tempo:
Perdere i giorni migliori
Anticipare i movimenti di mercato è praticamente impossibile e nel tentativo di evitare i giorni peggiori spesso gli investitori si perdono i giorni migliori. Storicamente succede spesso che i giorni migliori siano proprio a ridosso dei giorni peggiori.
Da varie evidenze emerge infatti che tendenzialmente gli investitori che seguono incessantemente una strategia di market timing ottengono, nel tempo, rendimenti più bassi rispetto a coloro che lasciano il proprio capitale investito.
Gestione dell’emotività
Le nostre emozioni possono tradire nella scelta del momento giusto.
Un calo del mercato o del singolo titolo porta l’investitore a vendere il titolo anziché comprarlo, per paura che il valore possa scendere ancora di più.
In realtà i cali sono fisiologici nei mercati azionari e ad essi seguono sempre dei rialzi. Nel caso di indici o portafogli ben diversificati i rialzi sono statisticamente in media più ampi dei precedenti cali.
Si compra quando il mercato o il valore del titolo corre già da un po’, così che anche investitori non professionali sono in grado di accorgersene.
Sarebbe invece il caso di vendere, ma la nostra ingordigia ci porta a rimanere investiti o addirittura a comprare ulteriormente ritenendo che il titolo possa continuare a crescere.
“Vuoi essere un investitore più smart? Mettiti in contatto con le tue emozioni” CIT. Meir Statman
