L’azione è la più piccola parte del capitale di una società per azioni. Il titolare di un’azione possiede quindi un “pezzetto” della società, con tutti i suoi  diritti e oneri. Attraverso l’emissione e il collocamento delle azioni, le società finanziano la propria attività.

Le azioni possono essere quotate sui mercati regolamentati oppure non quotate. Chiaramente quelle più utilizzate negli investimenti finanziari sono le prime, perché oltre a rappresentare le aziende più grandi e importanti, sono più facilmente acquistabili o vendibili ad un prezzo di mercato.

L’azionista è un socio della società, non un creditore.

Di conseguenza, oltre ad avere il diritto alla percezione dei dividendi, se distribuiti, chi possiede delle azioni ha anche il diritto di esprimere il proprio voto nelle assemblee, di consultare determinati libri sociali e la possibilità di impugnare le delibere assembleari invalide.

Perché le azioni vengono considerate più rischiose delle obbligazioni?

  • Le azioni non hanno un rendimento prestabilito contrattualmente laddove le obbligazioni hanno un tasso di interesse prestabilito
  • Le azioni non hanno una scadenza determinata come le obbligazioni
  • In caso di fallimento, le obbligazioni hanno il diritto ad essere rimborsate in via privilegiata rispetto alle azioni.

Detto questo, le azioni delle società possono offrire un rendimento potenziale molto più interessante rispetto alle obbligazioni delle stesse società.

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