L’obbligazione è il rapporto che lega due soggetti, il “debitore” ed il “creditore”.

Il debitore è la parte che chiede in prestito dei soldi per finanziare la propria attività. Il creditore a fronte del prestito ottiene il diritto a ricevere gli interessi, ovvero le cedole, ed il rimborso del capitale alla scadenza concordata.

Il creditore può acquistare le obbligazioni in fase di emissione direttamente dal debitore o in un  secondo momento sul mercato obbligazionario.

Quali obbligazioni può acquistare il creditore?

Esistono molti tipi di obbligazioni acquistabili e queste sono il risultato della combinazione di tre fattori:

  • Natura del debitore
  • Orizzonte temporale
  • Tipologia di Cedole
 
Natura del debitore

A seconda della natura debitore, ovvero di chi emette l’obbligazione, possiamo distinguere in tre tipi di obbligazioni:

  • Titoli di Stato – emessi da Stato o enti governativi
  • Corporate Bond – emessi da Società private o banche 
  • Supranational Bond – emessi da Organismi sovranazionali 
 
Orizzonte temporale

Il secondo elemento è relativo alla durata residua del debito, classificate in base alla data in cui verranno rimborsate le obbligazioni:

  • Breve termine: nel giro di pochi anni, solitamente inferiore ai 3 anni
  • Medio termine: la scadenza è compresa tra i 3 e i 5 anni. Per le obbligazioni con una durata superiore dei 5 anni si tende a parlare di medio-lungo termine 
  • Lungo termine: tutte le obbligazioni che hanno durata superiore ai 10 anni

 

Tasso di interesse

Distinguiamo infine in base al tasso d’interesse:

  • Tasso Fisso: la remunerazione (la cedola) è stabilita all’inizio e rimane costante per tutta la durata del contratto.
  • Tasso Variabile: la remunerazione è variabile. Quindi ogni cedola può essere diversa dalle altre.

 

In generale le obbligazioni sono considerate un investimento più sicuro delle azioni, perché hanno un rendimento ed una scadenza stabilita contrattualmente. 

Nonostante questo, in base all’andamento del mercato il valore può fluttuare nel tempo “Rischio Mercato” ed il debitore può non essere in grado di rimborsare le somme prestate “Rischio Credito”.

Al fine di valutare il potenziale rischio di credito, esistono delle agenzie di rating che assegnano un punteggio in base alla solidità del debitore ed alla probabilità che ha di rimborsare i debiti . Questo punteggio va da AAA, qualità massima, a C in cui l’emittente risulta in evidente stato di insolvenza.

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