Nei fondi comuni di investimento a gestione attiva la gestione del patrimonio viene affidata ad un gestore e al suo team.
Il gestore, figura con a carico una lunga esperienza e una profonda conoscenza nell’ambito finanziario, si prefigge l’obiettivo di battere il benchmark. Per farlo va a costruire un asset allocation diversa da quella del mercato di riferimento e quando lo ritiene opportuno ne varia la composizione.
Una buona gestione significa superare il rendimento raggiunto dal benchmark, sia che questo sia positivo che negativo. Assumiamo che in un anno favorevole il mercato di riferimento chiuda con un +14%, il buon gestore chiuderà con un rendimento superiore. Nel caso contrario, con un mercato che registra un -8%, una buona gestione sarà quella che porta ad ammortizzare le perdite e chiudere ad esempio a -6%.
Quali sono i vantaggi dei fondi?
- il patrimonio del fondo è gestito da professionisti specializzati che ti permettono di ottenere un valore aggiunto grazie alle loro conoscenze, esperienze ed alla attività di analisi condotta;
- il fondo ha il vantaggio di garantire un ottimo grado di diversificazione dei tuoi investimenti;
- il patrimonio all’interno di un fondo è giuridicamente separato e questo rende impossibile che i creditori della società di gestione possano aggredire il fondo;
- l’attività di gestione dei fondi è soggetta a numerosi controlli, sia pubblici (Consob e Banca d’Italia) che privati (controlli interni alla società, società di revisione, banca depositaria);
- Trasparenza, tramite i soggetti collocatori ed i siti web delle società di gestione è possibile avere accesso a tutte le informazioni per scegliere e seguire l’investimento.
Quali sono i costi di un fondo?
Le spese prelevate dal fondo in un anno sono composte dalla
- Commissione Gestione Annuale, che è il costo da sostenere per la gestione dell’investimento e viene addebitata al fondo direttamente dalla società di gestione.
- Altre spese associate alla gestione del fondo, quali costi di carattere legale, contabile e di custodia del patrimonio oltre ad eventuali commissioni di distribuzione. Queste sono inglobate nel prezzo del fondo e vengono calcolate giornalmente, pertanto non figurano negli estratti conto.
I costi di gestione sono prelevati direttamente alla fonte e impliciti nel prezzo, quindi il rendimento del fondo sarà sempre al netto dei costi.
Altri possibili costi sono:
- Commissione di ingresso, applicate prima dell’investimento a discrezione dei soggetti collocatori
- Commissione di conversione (Switch), eventualmente applicata dal soggetto collocatore in caso di passaggio da un fondo all’altro
- Commissioni di uscita, alcuni fondi possono prevedere l’applicazione di una commissione in caso di richiesta di rimborso anticipato rispetto ad una data prestabilita
- Commissioni legate al rendimento, alcuni fondi possono prevedere una commissione di performance, ovvero una extra-commissione trattenuta dalla SGR se riesce ad ottenere un andamento migliore rispetto ad un determinato benchmark.
Come funzionano i guadagni con un fondo?
I fondi non hanno un rendimento prestabilito, ma questo dipenderà dall’andamento del valore delle attività che compongono il fondo stesso.
Il valore delle attività a sua volta è condizionato da due fattori: andamento del mercato in cui va ad investire ed abilità del gestore.
Facciamo un esempio per chiarire la situazione:
Oggi acquisto 10.000€ del Fondo A, il valore attuale delle quote è di 40€, quindi acquisterò 250 quote.
Ipotizziamo che tra un anno il valore delle quote del fondo aumenterà a 45€, se andrò a venderlo otterrò 11.250€ (250X45€), quindi un guadagno di 1.250€.